Anche qui non era facile decidere: ma quanto alla terrazza, sì, fu deciso: per il resto avrebbe pensato poi, ma certamente, intanto, una minestrina minuta, e ben cotta per la mimma.
—E il brodo leggero, leggero, quasi acqua, mi raccomando!
—Per questo non dubiti, Signore—disse l'ostessa.
Salì dove c'era la bella terrazza.
Essa era rossa di gerani in gran fiore e punteggiata di campanelle che già chiudevano i loro petali iridescenti. La sera imminente alitava la sua pace e la sua frescura, oramai, nell'aria calda del giorno.
La Pina vide le belle tavole preparate, e fece un «oh» di felicità.
—Guarda, nei campi, mimma—disse il babbo sollevandola—, ecco il grano. Esso è biondo oramai. Guarda sopra la collina quei bei draghi e serpenti grandi d'oro che vi si posano: le nuvole. Vedi come si rompono, come si snodano; dileguano, impallidiscono! E vedi tutti quei cipressi neri come una processione? Oh, ma quelli non li guardare!
—Oh, la luna!—fece la mimma che aveva scoperto anche la luna, una falce pallida, pallida di luna nel cielo d'oriente.
—Già, anche la luna: tutto tuo, mimma!
—Oh sì, e la pappa...