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La signora deve pur raccontare.
Il volto del cav. Antonio si offusca: insolitamente balena e lampeggia. La signora Palmira non ha mai assistito ad una burrasca di suo marito più improvvisa di quella. «Oh! come diventano neurastenici questi uomini! e poi chiamano isteriche, noi, donne!»
Il cav. Antonio entra nella stanza di Giacomino.
Giacomino lo sbircia.
Svelto come uno scoiattolo, ha presentito la caccia e la tempesta. Cerca di fuggire, ma la porta è chiusa.
Caccia, nella stanza, all'uomo, anzi a Giacomino!
Giacomino salta sul letto, s'appiatta, s'arrampica. Ma il terrore di quell'uomo che non ha mai visto così adirato, paralizza la velocità delle sue gambe.
Giacomino, infine, come un volgare malfattore, è preso da quell'uomo e per qualche tempo una grandine di pugni cade su di lui senza riguardo ad una parte piuttosto che ad un'altra della sua persona.