— Ho bisogno per i fori! — E mostrò il suo piccino. — Senza certificato, il medico non fa i fori.
— Capisco! — disse il custode. — Ma adesso come si può fare? Se si trova anche l'impiegato, dove si trova il sindaco per la firma?
E lo spinse dolcemente fuori, giù per le scale, un poco per volta. Ed egli ubbidì alla mano che lo spingeva, perchè quando si è vinti da un grande dolore, si ubbidisce alla voce che ci comanda, alla mano che ci spinge.
Era l'ora dell'avemaria.
Allora l'uomo ritornò all'ospedale. Il corridoio era più lugubre di prima. La folla degli infermi era grande. Il miserabile fece per entrare da quella porta dove vigilava il custode contro la folla.
Gli gridò appena lo vide col suo alto fardello.
— Non si può: c'è il suo turno. Non ci sei stato prima?
— Voglio entrare.
— Ti dico che non si può, boia d'un contadino.
— Sono andato via per il certificato.