«Ah, sì! me ne ero dimenticata. Io sono desolata, — disse a me, — ma sono venuti a prendermi per una conferenza....»

Mi buttò sotto gli occhi un cartoncino: Sotto la presidenza di S. A. R..., ecc., l'illustre conferenziere, ecc., parlerà oggi alle tre sul fenomeno del femminismo presso i popoli latini e presso i popoli germanici.

«Vostro figlio è là, potete stare con lui» — disse uscendo.

Io mi alzai come un uomo straniero che è in casa altrui.

Però dissi: «Allora sono io il debitore verso di voi.»

«Abbiate pazienza, ne riparleremo. C'è giù la carrozza che aspetta.»

Entrai nella camera di mio figlio.

Era tiepida e profumata di lindura la stanza di mio figlio, ma io sentivo un senso di gelo. «Cosa fai?»

«Il compito di latino.»

«E questa è la tua stanza?»