Allora per non cedere alla tentazione, uscì lentamente dal letto.

*

— Truce! — fu il saluto di Maria al mattino quando egli entrò nella sala da pranzo dove già la tavola era preparata per la colazione, e in mezzo di essa in un vasetto di cristallo trasparente, vi erano alcune rame di calicanto che diffondevano un olezzo come di neve profumata.

E dal caminetto ove la legna scoppiettava in rosse faville, ella gli era venuto incontro porgèndogli le mani e le aveva spinte contro le labbra di lui perchè le baciasse. — To', bacia!

— Truce! — e sorrideva ansiosamente guardandolo. — L'uomo ha bisogno di essere allegro, se vuol lavorare, — disse lei. — Lo sai?

E terminò dicendo: — Un'altra volta, se devi andare via, mi condurrai con te. Questo è quanto!

Allora, d'improvviso, lui disse: — Via! Prendi la tua roba, quella di Lolò. Qui si chiude casa; si va a stare a ***, alla fabbrica.

Gli pareva come una prova.

— Oh, alla grazia di Dio! Lolò, Lolò, lo sai? Si va a stare in campagna. Così si farà almeno colazione tutti insieme.

E Lolò che aveva ascoltato tutto quel discorso con grande attenzione, concluse lui nel modo che gli sembrò più conveniente; saltò su la sedia ed esclamò: — Un bacio! un bacio!