— E perchè.... — domandò.
— Perchè? Vuol che lo sappia io perchè? se non lo sa lei che è di casa....
Allora Manzi fece per andar di là a vedere la signora: gli pareva una cosa impossibile, una fiaba lugubre, che la signora, che nove giorni fa aveva veduto partire piena di salute, dovesse essere in quello stato come affermava quella donna.
— È inutile, caro lei, che vada di là a vedere; già tanto lei non le può far niente; adesso riposa un poco e ne avrà abbastanza quando arriverà il marito, e con un braccio lo fermò su la sedia.
— Ma come è stata? — ridomandò ancora e lo prese il tremito nelle gambe.
— Lo domanda a me come è stata? Io non so niente, sono qui da ieri l'altro mattina e l'ho vegliata tutta la notte: ho un sonno che mi cadono gli occhi!
— Ma c'è davvero questo pericolo? — e sentiva il sudore freddo venirgli giù dalla fronte.
— Sentirà il medico che deve venire prima di sera.
In quel momento suonò un campanello, uno squillo lieve: veniva dall'interno, non dalla porta.
Il Manzi trasalì. La levatrice disse alla servetta: — Vada a vedere cosa vuole!