E la giovane andò là in punta di piedi.
I due tacquero.
Si affacciò poi la giovine all'uscio e disse: — Vuol sapere se il signore qui è arrivato, le ho detto di sì e ha detto che lo vuole.
— A me?
— Sì a lei.
— Faccia piano — ammonì la donna — non parli e non la faccia parlare.
E Manzi andò di là col cuore che gli si gonfiava e la levatrice gli venne dietro.
Sul letto, sollevato in su, vide il volto esangue della povera signora: i capelli vigilavano ritorti, attorno a quel volto cereo e fermo. Stentò quasi a riconoscere quel volto. Capì che era vero quello che le due donne dicevano.
Ogni parola gli si smorzò nella gola ma udì distintamente il soffio della voce di lei che pronunciava queste parole:
— Alle dodici arriva lui, gli ha telegrafato il medico.... lo prepari.... grazie.