La mia compagna era impallidita: anch'io mi sentivo poco bene: la guida ricusò il vino che gli volevo versare.
— Ma fanno proprio del male? — domandò la mia compagna con una voce che tradiva quello che le parole non dicevano.
— Eh, non so, — disse il giovane; — ne hanno ammazzato uno la settimana scorsa, e fa il terzo: mi devono incontrare a me, mi devono! — e digrignava i denti.
L'ostessa che s'accorse del pallore della mia compagna disse: — Ma qui in casa mia è sicura, sa!
— Ma e domani — scoppiò lei a dire — che dobbiamo riprendere il viaggio per tornare a casa?
— Stan di molto lontano?
— In Romagna!
— Corbezzoli! il viaggio dell'orto!
E la guida avea smesso del tutto di mangiare, e si grattava la testa.
— E dove bazzicano questi malandrini? — chiesi io al giovane.