— Un po' da per tutto: sul Fumaiolo, alla Cella.... Vivono come le bestie selvatiche.

— Dove siamo passati noi!... — rabbrividì la mia compagna. — Ma i carabinieri non dànno loro la caccia?

— Ma già — dissi anch'io —, cosa stanno a fare i carabinieri?

Il giovane sorrise come uno che la sa lunga, e disse:

— Sentano bene: io sono guardia caccia dei principi di *** (e nominò una gran famiglia romana) e ogni inverno vado a una loro tenuta di Maremma: ho conosciuto il Tiburzi e il brigante Fioravanti come conosco loro: bene, sentano: i carabinieri i briganti non li prendono.

Io protestai; anche perchè mi seccava perdere la fede nei carabinieri.

— Sa lei — disse il giovane — quando i carabinieri prendono o uccidono un brigante? Quando per combinazione ci vanno a battere contro col muso.

— Ma non li vanno a cercare? non li stanano?

— Che dite! La pelle preme a tutti. Non sa lei che un bandito non ha niente da perdere? Li vada, li vada a chiappare per quelle macchie (e indicava i vasti monti che nereggiavano fuor delle piccole finestre al lume lunare). Per dar loro la caccia bene, sa che cosa bisognerebbe fare?

— Che cosa? — chiesi io, e non mi sentivo niente bene.