— Zitto! — disse il giovane levandosi in piedi e tendendo l'orecchio nell'attitudine del cacciatore che avverte ogni piccolo suono.
— Che è? — e ci levammo anche noi in piedi.
— Niente, niente! — sono i due carabinieri che vengono di pattuglia dalle Balze: sono bene in ritardo!
Due passi uguali udimmo anche noi sul selciato, e si fermarono alla porta dell'osteria.
Una voce grossa d'uomo canticchiò:
— Ehi, di casa! buona gente!
Al lume della luna e fra il silenzio dei monti i suoni più lievi acquistano un carattere paurosamente sonoro.
La mia compagna rabbrividì:
— Ecco i briganti, ci siamo — e mi si attaccò ad un braccio. Poco dopo fu battuto contro la porta di strada col calcio del fucile.
— Ma no, signorina, — disse il giovane — oh, non ha inteso che sono i carabinieri? — e si affacciò alla finestra con un: — Siete voi? ora vi vengo ad aprire.