Quanto vale un uomo? Tanto, quanto può scontare con il suo nome.
Oh, don Vincenzo, uomo sapiente! il tuo libro mastro e il copione delle tue corrispondenze contengono più saviezza e sono più profondi che la bibbia, che il poema di Dante, che tutti i volumi dei filosofi da Platone allo Spencer!
Oh, don Vincenzo, con la narrazione della tua vita e di quella de' tuoi pari si deve formare il Plutarco moderno per la lettura dei giovanetti!
Così io pensavo con tristezza senza fine; ma senza ombra di ironia passando, come mi avveniva sovente, davanti al fondaco di don Vincenzo.
***
Avrei voluto ritornare a casa e rivedere mia madre; ma sentivo dentro di me che alla sua presenza non avrei avuto la forza di sorridere e di dirle che io ero contento; ma sarei rimasto come trasognato e triste; forse avrei pianto; ed ella, ne la sapienza del suo cuore di madre, avrebbe indovinato tutta la mia debolezza, tutto il dolore, tutte le inutili prove tentate.
Mi venne anche in mente di rinnovare le conoscenze e le amicizie che avea a F*** e veder modo di ricavarne alcun profitto. Ma dopo un breve esame mi persuasi che non sarebbe stato possibile riprendere quella vita dopo averla così violentemente interrotta, e che le amicizie, le, confidenze, gli affetti non coltivati per tanti anni, non si potevano più far rifiorire. Oramai io per loro doveva essere a pena una languida memoria. E poi sentivo che, nè meno volendo, avrei potuto più riacquistare quel contegno festevole e disinvolto, quell'elegante frivolezza di modi e di parole che prima erano in me un'abitudine; e che sono qualità indispensabili per poter vivere ne la buona società.
E pur desiderando di rivivere di quella vita, pur maledicendo il giorno in cui l'aveva abbandonata, in fondo io oramai la disprezzavo.
Con quale spasimo di desiderio pensavo alla possibilità di conquistarmi una posizione salda, netta, con le sue radici dentro la realtà della vita, non ne la desolazione delle utopie eroiche: una posizione qualsiasi, onesta o meno, nobile o ignobile, questo non importava, ma tale che gli uomini vi facciano di cappello sul serio come a don Vincenzo e non ridano dietro al vostro abito verde e alle vostre scarpe slabbrate; ma rapidamente, energicamente come una carica alla baionetta; che passa su tutto, che schiaccia tutti, ma arriva dove vuole arrivare.
Così bisognava rifare la vita: dopo sarei ritornato.