Tacque un momento, e la sua faccia si scompose in una specie di abbattimento che mi commosse. Poi dopo un mezzo minuto, si eccitò ancora e ripigliò. — Veda, sono stata io, proprio io a farlo decidere di andare in America. Qui non trovi posto? Bene...., aria! Vattene a guadagnar fuori. E gli ho fatto io tutto; due sacchi di biancheria, due mute di panno, che laggiù costano un occhio, e poi me lo sono preso su e l'ho accompagnato a Genova. Lei dirà che lui poteva restare a Mantova. Ma a far cosa, domando io? A mangiare alle spalle dei genitori? Mio marito è scrivano da un notaio e guadagna poco; chi manda avanti la famiglia sono io che faccio di tutto. Abbiamo anche una casa del nostro: ma cosa conta? Il Governo mette delle tasse che portano via i tetti come un uragano. Non le dicevo poi che ci ho anche due figliuole che oramai saranno da marito; e poi anche che avessimo potuto, non va bene che i giovani stiano con le mani in mano.

Dunque lui non deve pensare soltanto per sè, ma anche per le sorelle e vedere se può fare la dote a quelle poverine. Dico bene?

Stette sopra pensiero poi melanconicamente aggiunse: — Certo che è un gran piacere avere un figliuolo in casa! La sera ci faceva compagnia a tavola, ci teneva in allegria e ci raccontava sui giornali tutto quello che c'era di nuovo al mondo e anche a Mantova. E adesso? È meglio non pensarci. Si domanderà sempre: dove sarà in questo momento che parliamo? cosa farà? Non è mica una cosa allegra! E vorrei esser con lui e nel tempo stesso mi pare un'eternità di essere a casa mia, perchè già lo imagino cosa faranno tutti e tre: piangere, piangere, andare alla stazione ad ogni treno a vedere se vengo; perchè loro non capiscono mica niente della ferrovia! Bisogna che faccia tutto io. Io non ho paura di niente. Ecco.... devo dire la verità: un po' di paura l'ho avuta stamattina a vedere quel mare che urlava come una belva feroce che pareva volesse mangiare mio figlio e il bastimento. Ma loro, quelli del bastimento, non ci badavano nè meno. Del resto lo dicono tutti che non c'è niente pericolo, ed è come essere in casa propria, e deve essere proprio così perchè se si dovesse morire, tutta quella gente non viaggerebbe mica; e ce n'erano tanti di signoroni che montavano su. È vero che non c'è pericolo? — domandò rivolgendosi al signore butterato.

Oh, està nada.

— Non capisco mica.

— Io parlo brazileno, voi non capite il brazileno? Dico che il viaggio è niente. Ho fatto venti volte la traversata, e da qui un mese torniamo al nostro paese, a S. Paolo, sul Nord America che è il più bel bastimento della Veloce; seconda classe distinta, cento patacconi per uno: e il vostro figliuolo è andato in seconda classe?

— Ma si figuri! — rispose — Noi si voleva fare anche questo sacrifizio, ma quando siamo stati dove si monta su....

— All'imbarcadero...., — suggerì il brasiliano di Napoli.

— Proprio così: bene, quando siamo stati lì, ci incontriamo in un uomo che ci guardava con curiosità: ed io subito, franca, ho fatto conoscenza. Quando si dice la fortuna! Delle volte quelli che sembrano povera gente sanno dare dei consigli più da amico che certi signori qualificati. Bene, questo qui vestiva come un poveretto e, a dir tutta la verità, ci avea anche una faccia poco pulita; ma quando ha saputo che il mio Carletto andava in America, subito si è fatto tutto gentile e ci ha detto: perchè volete regalare alla società di Navigazione più di cinquecento lire? Teneteli in saccoccia che faranno bene quando sarà laggiù. Anch'io manco dall'Italia da più di vent'anni e adesso torno a Bonosaire dove ci ho fatto fortuna, e si può dire la mia seconda patria: e mi mostrava la catena d'oro e la borsa che dovea essere piena di marenghi. Bene, lui va in terza classe ed ha fatto amicizia col mio figliuolo, perchè non sta bene a me il dirlo, ma il mio Carletto è un giovane simpatico; basta vederlo per volergli bene; così che va anche lui in terza dove si respira l'aria fina che fa bene per chi è un po' gracile, e si arriva lo stesso e ci si guadagnano quasi quattrocento franchi di differenza. Poi gli ho detto in segretezza: — Attaccati a quello lì che deve essere un signorone, fatti voler bene, confidati in lui, e quando arriverete in America, ti troverà un buon posto. Ho fatto male a dir così? — domandò con improvvisa agitazione vedendo che il volto dello straniero si era oscurato a quel racconto.

— Oh, niente; avete fatto bene.... rispose dopo un istante con indifferenza e spianando la fronte.