[9.] Storia del Parlamento Subalpino, I, pag. 146. È vero che il Brofferio fa seguire queste parole: «anche di questi pronostici una buona parte andò fallita»: e prima dice: «nessuno certamente per quanto fosse dotato di perspicace sguardo, avrebbe allora potuto indovinare nel conte di Cavour il sorprendente uomo di Stato a cui l'Italia doveva sciogliere tanti inni di riconoscenza, distribuire tante civiche corone, innalzare tanti monumenti», (?) ma questi emendamenti confermano, non distruggono la malevolenza.

[10.] Hübner, I, pag. 423.

[11.] Chiala, IV, pag. 116.

[12.] De La Rive, Le Comte de Cavour, récits et souvenirs. Parigi, Hetzel, 1862.

[13.] Chiala, IV, pag. 111.

[14.] Lettera al La Marmora. Chiala, III, pag. 81.

[15.] Chiala, IV, pag. 35 (Lettera al Farini). Vedi di questo grande veramente, la breve Vita scritta da G. C. Abba (Roux e Viarengo).

[16.] Chiala, IV. pag. 197 (Lettera al Pantaleoni).

[17.] Ibidem, IV. pag. 184 (Lettera al Vimercati).

[18.] Ibidem, IV, pagg. 47, 49.