Le bimbe comunicate si staccavano dall'altare in silenzio, ad una ad una, con le braccia incrociate sul petto senza seno e la testa chinata.
Il diacono levò i paramenti, e il prelato si rimise la cappa. Si genuflesse. Pregò ancora. Si levò infine; si mosse. Non si sottrasse dalla porticina per la quale era entrato, ma passò tra la gente con bella maestà senza fare saluto, senza dire parola.
Beatus era molto malcontento di sè. Il suo [pg!166] spirito critico lo portava a correr dietro a monsignore e dirgli: «Ma, caro lei, con tutta la suggestione di quell'apparato scenico, è ben facile....»
Ma il campanelluzzo suonò: «Lascia stare adesso lo spirito critico.»
D'altronde monsignore era già lontano.
Dopo, la signora Alice disse a Beatus:
*
— Mo' ci pagate le paste e il gelato. Volete andare, bambine, al caffè di piazza o al caffè del lago?
Le bimbe dissero al caffè del lago che è nei giardini.
La signora Alice andando, diceva tante belle cose alle bimbe. Beatus stava zitto.