Perchè imporre un nome? perchè consacrarlo? perchè lo sforzo di creare una coscienza? Il re dei bolcevichi darà ai nuovi nati un numero d'ordine e li manderà alle balie, alle nutrici, ai collegi, al buon nutrimento, al buon allevamento.
Il re dei bolcevichi coronava la nostra civiltà con logica sino all'assurdo, con giustizia sino all'ingiustizia. La civiltà, come la serpe, mordeva se stessa.
Forse era bene così: forse era la vita senza più dolore; senza più il pianto.
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Ma Beatus si fissò alquanto, e gli parve che la vita senza dolore, senza la coscienza che distingue l'uomo dall'uomo, fosse la morte.
Forse le lacrime sono anch'esse necessarie.
[pg!196] E anche quel nascere senza un rito, senza il grido di esultanza del padre e della madre, gli parve come un non nascere.
Pareva a Beatus di vivere entro un'atmosfera lucida per immoto bagliore: non v'erano più tenebre. Ma l'aria era irrespirabile: mancava il senso sacro della vita. L'equilibrio era folle: mancavano gli elementi imponderabili che la scienza ignora.
A Beatus pareva di esser solo fra ben pasciuti ambulanti cadaveri.
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