Allontanò da essi lo sguardo per posarlo su qualche altro oggetto più lontano, e vide a un tavolo lontano la faccia onesta e fresca del dottore che lo aveva curato dalla febbre spagnola.
Come mai un uomo così morigerato si trovava in giro per i caffè a così tarda ora di notte?
[pg!213] «Ma quell'orologio è fermo!»
La lancetta dell'orologio nella gran parete non era ferma: segnava un'ora più che onesta. Il tempo aveva avuto un corso vertiginoso per Beatus.
*
Beatus fu attratto verso il dottore.
Il dottore non era solo, ma con un altro medico, anzi fisiologo illustre; e siccome anche Beatus era quasi illustre, così si conoscevano, essendo ambedue illustri. Parlavano non di politica o di arte, ma degli ormoni. Questa cosa era stata battezzata recentemente con tale nome dalla scienza; ma la sua esistenza risale al tempo delle mammelle. L'illustre fisiologo aveva fatto notevoli esperimenti sugli ormoni.
— Sa lei, — disse il giovane dottore a Beatus — che dopo che ho curato lei della febbre spagnuola, mi sono ammalato io?
— Ed è stato lì lì per andarsene — disse sorridendo l'illustre fisiologo.
Spiacque molto tale notizia a Beatus.