Tanto nell'Italia del nord come in quella del sud aveva trovata abolita la vecchia cattedra; e in quella vece il tavolino: riforma democratica, ma pericolosa, perchè tra maestro e scolaro deve esistere amore, ma con un metro almeno di distanza; in secondo luogo perchè il tavolino presuppone nel professore calzoni e scarpe irreprensibili, altrimenti gli scolari guardano le scarpe e i calzoni dei professori.

Tanto nell'Italia del nord come in quella del sud aveva trovato gli scolari mescolati con le scolare, ma a Beatus era nato il sospetto [pg!29] che questa mescolanza aumentasse i globuli bianchi nel sangue degli adolescenti.

A questo proposito Beatus, una volta, aveva dato scandalo, perchè in una scuola liceale, essendo chiamata una signorina a rispondere, Beatus osservò che tutti gli scolari erano colpiti da stupore idiota.

Muta era anche la signorina: ma faceva il bocchino dolce e idiota.

«Dica quello che sa, signorina», confortò un professore con patetica voce. E allora il verso:

Chiare fresche e dolci acque — tremò su le labbra della signorina.

Ma Beatus interruppe dicendo: «stia ritta!»

«Ma io sto ritta!»

«No, lei sta storta!»

La signorina stava bensì ritta, ma in linea serpentina, come è stabilito negli ultimi testi della moda.