Ora anche lui se lo mangiavano i «bacherozzoli»!
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Ma sotto il pergolato le due signorine seguitavano le loro lezioni di eleganza ai due pacchiani: le pose, i passi, come si accende la sigaretta, dove si butta la cenere. Se i greci fossero risorti, avrebbero aggiunto alle Muse, maestre di civiltà, la Moda. Poi una cantò canzonacce di caffè concerto: l'altra si atteggiò a sfinge, con i polsi aderenti e le palme disposte come un porta-uovo, e il viso di bertuccia dentro il porta-uovo. E mostrava i denti.
«Era più bello quel povero rosignolo» pensò Beatus.
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Poi andò da Pasquà e disse che facesse il conto, perchè partiva domani.
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[Capitolo VII. — L'acquazzone.]
Beatus Renatus lasciò il dì seguente verso mezzodì l'ospitale albergo di Pasquà.