— No, non si sono accomodati.
— Speriamo che si accomodino!, e intanto la farina aumenterà, il fromentone aumenterà, la miseria crescerà.
Emigrati, giunti da Longwy, da Trieste, raccontano cose paurose dei Tedeschi.
La gente si limita a dire: — Speriamo che non arrivino fin qui! — Del resto le loro casette non si elevano oltre le cime delle marruche e dei tamarischi.
Strano, mio figliuolo Piero! Mi strappa i giornali di tasca e più le notizie sono terribili, più sorride. E non è un idiota! Dice: — Allora è la guerra sul serio! Doloroso fenomeno umano: ha visto le orrida bella, le guerre, solamente nei libri: gode di vederle nella realtà.
Si parla sempre di chiamata di classi: i più evoluti assicurano che, in caso di chiamata, sapranno ben loro quelle che c'è da fare!
È venuta la chiamata alle armi di due leve, e nessuno si è mosso. Si sente la forza dell'ineluttabile. Le teste si curvano come le cime degli alberi si curvano e contorcono sotto l'uragano.
Ma l'oste, vecchio abbonato all'Avanti!, non si sa dar pace: — Ma come? la guerra? la guerra tra la Germania e la Francia? E i socialisti tedeschi?
— Marciano con l'Imperatore.
— Sarà, ma non ci credo.