Bellaria. Qui, a Bellaria, se ne parla appena della guerra; come di una cosa che avviene in un altro pianeta. La buona gente ragiona ancora con soddisfazione dei fatti del giugno, della rivoluzion, com'essi la chiamano. Si odono parole grosse; ma non bisogna darci troppo peso. È il dialetto romagnolo che è di natura iperbolico. Qualcuno, un po' più scalmanato, mi consulta sul modo più semplice di abolire i signori, e mi fissa con intenzione.

Non è cosa semplice, abolire i signori, per la ragione che si formano di per sè: rinascono.

Del resto Bellaria è un'oasi tranquilla in Romagna: la gente vi è mite e gentile. Chi a Bellaria non possiede la sua casetta? la sua barca? il suo arenile? la sua bottega?

Io ci vengo qui da tanti anni e mi pare di goderci una certa reputazione. Non credo, però, che sappiano precisamente quale è il mio mestiere. Dire: scrivo è poca cosa. Quasi tutti sanno fare a scrivere. Dire, artista, sarebbe presunzione, e poi non sarei inteso. Artista è chi fa cose strabilianti che altri non sa fare. Per esempio, tenore, baritono. Ma costoro sono gente qualificata: hanno ville grandi, automobili, e non trattano col popolo familiarmente. Ecco: professore! Ma di che cosa? Mi presentano talvolta questioni di rettifiche di confini, di numeri mappali. Una bella sposina, che ha già sei figliuoli, mi chiamò in disparte per sapere da me come evitare il settimo figlio. Io feci un minuzioso questionario: dopo di che la persuasi che, avendone sei dei figliuoli, poteva accettare anche il settimo. — Dovevi venir da me qualche anno addietro, cara la mia donna! — Insomma godo la confidenza e la reputazione da parte di molte persone.

* * *

Si vendono molti giornali: i signori attendono l'arrivo dei giornali.

Si ode quasi ogni dì, ogni sera, per la serenità della sera dalla parte di Pola, un sordo lieve brontolio che sorvola sulle onde del mare come un alito pauroso: il cannone. La guerra è in questo pianeta.

La guerra! La gente mite me ne chiede ogni mattina: — Lei che ha sempre quel foglio in mano, come va questa guerra? Non si sono accomodati?

— Chi?

— Quelli che fanno la guerra, i signori, quelli che comandano....