Tutto questo costituisce il buon diritto della Germania; e la guerra che essa combatte è guerra essenzialmente rivoluzionaria e democratica: di una democrazia in pieno sviluppo. Quella democrazia che odia la violenza, ha compiuto la sua parabola. La guerra presente avrebbe fatto delirare di entusiasmo Carlo Marx, che ne fu il profeta. Ecco perchè i socialisti tedeschi marciano sotto il vessillo dell'Imperatore; ecco perchè il posto logico dei socialisti del mondo sarebbe là!
Ma il pensiero di Missiroli prosegue ancora, e senza pace:
— L'egemonia germanica non è che una fase della storia moderna, di quella storia che io chiamerei protestante, perchè comincia con Martin Lutero!
Lutero, Rousseau, Rivoluzione francese: ecco i tre grandi momenti. Così si inizia la democrazia moderna! Ma la Francia si è fermata a Rousseau, alla democrazia sentimentale ed astratta; al tentativo di conciliare la trascendenza col razionalismo.
Tutta la tragedia della Francia è qui!
Ora la trascendenza è vera quando arriva alle ultime conclusioni, cioè al dogma morale, alla rivelazione: al cattolicesimo puro in una parola.
In caso contrario, conviene arrivare alle ultime conseguenze del razionalismo, cioè a Kant, ad Hegel, pel quale la verità e la giustizia non sono cose immutabili, ma una continua creazione dell'uomo, un perpetuo divenire.
Ed infine bisogna arrivare a Carlo Marx, che è l'erede della filosofia classica tedesca: che è l'azione di questa filosofia.
— La conclusione?
— La conclusione è questa; miei cari amici — dice Missiroli (perchè egli dice miei cari amici anche quando parla con una persona sola): intendendo così la vita come una serie perenne di azioni che non coincidono mai con qualcosa di fermo e di vero, la vita perde ogni fine ed ogni senso.