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Quale cosa terribile succede in Francia? Leggo nel Giornale d'Italia (corrispondenza da Parigi del 25): Sento che l'insonnia domina qui sovrana: per le vie m'ha colpito stamane l'aspetto delle donne; non hanno più sul volto ciprie e belletti, e nel vestito nessun adornamento. Non un gioiello ho veduto su queste creature che erano un mese fa esemplari di eleganza al mondo: sono semplici, schiette, pallide, con gli occhi spesso rossi, ma con una fermezza e una dignità in tutta la persona da richiamare alla memoria la divina guerriera di Orleans.
O la Francia muore, o la Francia si rinnova. Però, gentili donne di Francia, altro occorre! Occorre del patriottismo che vi arrivi sino dentro all'utero. Non gonne strette; gonne gonfie di donne incinte. Questa sia la nuova moda di Francia per un secolo almeno!
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La tragedia in Vaticano, muta: il Vaticano, la fortezza dell'idea trascendente, che resiste nei secoli! Sono giunti i porporati per il Conclave. Cardinali tedeschi, cardinali francesi e belgi. Il primo incontro di questi cardinali è avvenuto nelle grandi aule del Vaticano, ove tutti i porporati si sono scambiati i primi ossequi e saluti. Tutti gli occhi erano fissi sui cardinali tedeschi e francesi: corretti, quasi stilizzati in una rigidità ieratica, essi apparivano in qualche momento come trasognati. Nella massima parte di loro non si vedeva alcun segno di turbamento, ma l'immobilità del volto tradiva la loro interna commozione.
Il cardinale belga, Mercier, quando apprese dai giornali la distruzione della sua città di Malines, ha rotto in pianto, e si mise a gridare disperatamente: «Poveri miei figli! Povera patria mia!»
Volle dir messa, ma all'offertorio svenne. Ma perchè elevando l'ostia consacrata non dicesti: «Il Dio che è in questo simbolo, non è il vecchio iddio Jehova, non è il dio Thor»?
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Ho avuto una visione, stanotte. Sul rogo di Patroclo, l'immane catasta, Achille scaglia, da lui sgozzati, i giovanetti troiani in suffragio ed olocausto. Mi è apparsa la figura tetra dell'assassinato arciduca d'Austria. Levò la mano imperiale: «Basta dei giuochi funebri in nostro onore!»
Oh, figli giovinetti di quel ben tragico erede d'Asburgo, figli ancor puri, obliati anche voi nell'immensa tragedia, pregate là dove agli innocenti si risponde!