— Guarda come mi hanno lasciata questa povera casa! — esclamava. — La cucina bisognerà farla imbiancare, assolutamente.
Mi racconta la dolorosa storia: gli inquilini precedenti se ne sono andati via, zitti e quieti, di notte, come un campo arabo che levi le tende, e, naturalmente, senza pagare.
— Grave! — dico io.
Mi fa notare che la villetta era stata data in affitto ad un prezzo di favore, considerate le condizioni speciali di quella famiglia.
— Ah, molto grave! — ripeto io.
— Non me lo sarei proprio mai imaginato.
— Molto più grave ancora — ripeto io.
Mi guarda meravigliato.
Ma anch'io sono meravigliato. Che vale essere avvocato, avere baffi alla moschettiera, quando si ignora che fare favori equivale a farsi dei nemici?
Il mio «grave!» vuol dire tutto questo. Mi limito [pg!136] a domandare se per caso avesse nella sua villa una rimessa per la mia automobile.