Signorina B***: troppa licenza liceale: sa tutte le date a memoria. La sua fronte bombée rivela la sua intelligenza. Dice sempre: «Io sono nata per la penna». Diventata moglie, è capace di fare l'analisi sopra di me. Ah, no! Poi troppa fronte bombée e pochi capelli.
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Signorina C***: domanda sempre: «Come mi trova? come mi trova?» e quando la si guarda, poi dice: «Cosa ha da guardarmi? Non sta bene [pg!13] guardare». Ride per niente. Una signora l'aveva incaricata di acquistarle un busto elegante come il suo. «Ma io non porto busto, — dice — io sono bella così». A una conferenza non ha fatto altro che ridere e criticare una signora perchè aveva le scarpe gialle. «Mettere in mostra quei piedi, grandi come due cassette da fiori, e con i sopratacchi di gomma!»
Quando esce per via, sbircia a ogni vetrina. «Mamà, la vestina butta bene? butta male? È dritto? è storto?» «Sì, carina!» Ma mamà non s'accorge che la figliuola è stupidella? Io, sì. E il mio erede deve essere intelligente.
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Signorina D***: molto carina; ma troppo buona di cuore verso tutti quelli che sospirano per lei. Per questa sua eccessiva bontà è stata allontanata dalle scuole. Cara fanciulla, ma offre l'inconveniente che l'erede sarebbe il figlio, ma non la riproduzione di Ginetto Sconer.
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Signorina E***; ricciolina, mingherlina, nominata «fior di pesco». La signorina B***, quella nata per la penna, le ha mandato a dire che fior di pesco si dovrebbe chiamare fior di zucca. Fior di pesco [pg!14] ha replicato: Libro di testo! La signorina nata per la penna, ha replicato: Bastone vestito! Fior di pesco ha replicato: Bastone vestito, ma fémmina! una cosa che lei non sarà mai! E poi adesso il seno non è più di moda. La signorina E*** possiede una eccessiva prontezza di linguaggio, e questa cosa mi impensierisce. Inoltre vuol sapere se io russo. «Tutti i mariti russano. Lo dice mamà».
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Signorina F***, invece, cosa importa che sia bella come una testa del Murillo, quando non sa dire più di: «Ah, sì! Vedi mo'! Ma già!»?