— Ma non si va più a teatro — dico — per sentire i drammi seri.
— E allora perchè si va a teatro?
— Per tante altre ragioni: vedere come sono vestite le attrici....
Riprende il tic e tac coi ferri. Sarà effetto di quella lana grigia, ma è una realtà che quelle mani non invitano a deporre un bacio.
Proseguo:
— Ah, io sono molto dolente che la sua signora madre abbia declinato il mio invito in modo così inverosimile. Sarei stato altamente lusingato di farle vedere la mia casa stile rococò: troppo lusso per me; ma è così. — Descrivo il mio modesto appartamento. — Ahi! troppo grande per me, che sono solo. A mangiare da solo — creda, signorina — vengono le idee melanconiche.
[pg!151] — Ma lei non sta con la sua signora madre?
— Già, ma non basta a colmare i vuoti di un tenero cuore....
Non attacca. Seguita a fare tic e tac con i ferri da calza. È deprimente. Questa ragazza è rivestita di caucciù.
*