— Le pare facile a lei?
— Eh, un po' difficile! La guerra sta provocando una vera crisi nella disponibilità dei giovani. Aggiunga poi il fatto economico: lei comprende benissimo, avvocato, che se prima della guerra una moglie costava per uno, oggi costa per due, e domani costerà per tre. Il matrimonio è oggi una istituzione un po' barcollante.
— Pur troppo! E il vizio che fa strage nella nostra gioventù?
— Perfettamente, avvocato. Evitare il vizio! Esso è il più grande alleato contro la perfetta salute. Un giovane solido, lei deve cercare. Solido, ma equilibrato....
— E dove si trovano, che sono tutti dal più al meno squilibrati?
[pg!168] — Però se ne trovano. E lavoratore, perchè, creda, avvocato: l'ozio, come diceva mia madre, è il padre di tutti i vizi. Naturalmente non povero, perchè la povertà è una specie di malattia.
— Ma lei mi propone l'araba fenice, — dice l'avvocato.
— Perchè? Tutto si trova. È questione di avere la vista perspicace. Certo, un giovane con queste belle qualità, che porti stampato sul suo biglietto di visita: Io cerco moglie! rappresenta un tesoro. Ma si trova! E allora lei oltre alla collezione degli antenati, fa anche la collezione dei posteri. E il giorno in cui dovesse chiudere gli occhi, sentirebbe dal suo mausoleo i figli dei figli che fanno caro a lei come lei fa caro ai libri del suo riverito antenato, qui presente.
— Mi pare che lei, cavaliere, sia di temperamento allegro.
— È un dovere, caro avvocato.