Li chiama «sentimentali» lei, quel romanzi! La mia Desdemona, che ne ha letto uno, è rimasta scandalizzata.
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Signorina K***; conosciuta in condizioni molto favorevoli perchè fresca da un disinganno d'amore. Il babbo volgeva in mente gravi pensieri: «In Inghilterra, in America, una mancata promessa di matrimonio si pagherebbe a caro prezzo.» Io poi adoperavo espressioni molto delicate [pg!18] per consolare la signorina, quando lei mi investì così: «Ma cosa è? Avete tutti paura che io mi suicidi dalla disperazione? che mi faccia monaca? Ma no! Quando avrò voglia, ne troverò un altro. Ecco tutto. Chiodo scaccia chiodo.»
«Lei crede, signorina?» «Ma certo! Una donna bella ne trova sempre di chiodi. Lei, Sconer, per esempio. Se volessi, lei mi cade davanti à quattre pattes».
Quasi mi si sedeva su le ginocchia, perchè così fa spesso su la scena l'attrice Clara de los Dolores.
Signorina affascinante, ma troppo impressionanti sono le condizioni da lei poste per il matrimonio: due anni di libertà coniugale, e col mio consenso. Enorme!
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Signorina L***, conosciuta al Bristol hôtel. Erano i giorni del terremoto in Abbruzzi. Tutti sospiravano: «Che orrore! Ah, quanti morti! Bambini schiacciati!» Anche la signorina L***, seduta su di un sofà, sospirava: «Che orrore! Ah, quanti morti! Bambini schiacciati!» Senonchè, mentre diceva così, io la vedevo, riflessa in una specchiera, con la manina affaccendata a dare colpetti segreti per mettere a posto il drappeggio [pg!19] dell'abito. Pareva la mia Desdemona quando rovescia un bodino. Sbirciava con la coda dell'occhio nella specchiera, e mutava l'estetica del fianco: «Che orrore! Davvero? Bambini schiacciati!»
Essa è in posa anche quando è sola. Le ho chiesto il perchè, e mi ha detto: «Quando le stelle e la luna ci guardano dal firmamento, è bene assumere un'attitudine dignitosa». «Capisco, ma si vedono un po' troppo le forme». «Ah sì? Perchè, le dispiace forse?»
Questa signorina è troppo estetica.