La mattina seguente stavo un po' meglio, ma non così che, quando venne Lisetta per rassettare le camere, io non dicessi:
[pg!194] — Ah, belle cose, belle cose che succedono in questa casa! Congratulazioni, molte congratulazioni con la vostra padroncina.
— Perchè, signore? — mi domandò Lisetta.
— Voi non sapete forse quello che ieri è successo verso quest'ora, là, sotto la pergola?
E raccontai quello che avevo veduto: — Uno spettacolo indecente. Non saprei dire per quanto tempo ha seguitato a pettinarlo.
— Capirà, signore, che finchè lo pettina lei, non lo pettina la morte. Faceva così tutte le mattine nei giorni che lei è stato via.
— Voi dite?
Ella diceva così.
— Ma quella sera che io sono partito, è partito anche lui! Allora era una falsa partenza.
— Non so, signore — disse Lisetta —, ma io credo che abbia ottenuto una proroga per affari di famiglia.