— Io tirerò le orecchie a quel signore — dissi.
— Non lo faccia, per carità — disse Lisetta. — Tutti quelli che sono stati in guerra hanno preso lo spirito sanguinario.
— Credete forse che io abbia paura?
— Oh, no, signore: ma dico che è un momento succedere una disgrazia.
— Io, del resto, non voglio fare tragedie, ma [pg!197] gli parlerò ad ogni modo e gli dirò il fatto mio: «Ah, lei, bel giovane, che contemplava le stelle. Lei preferisce però contemplare qualche altra cosa sotto la pergola. Congratulazioni!» Oh, gli dirò questo ed altro.
— È impossibile perchè è partito.
— Non ci credo, perchè doveva già essere partito tante volte. Sarà partito provvisoriamente.
— No, definitivamente.
— Allora gli scriverò: «Ah, falso sentimentale! Le piacciono invece le cose di questo basso mondo, compresi i miei cioccolatini». E, quella infelice, preferisce uno sbarbatello, che oggi c'è e domani non c'è, a me che nel mondo conto per qualche cosa. «Dico sciocchezze», io! «Un uomo grosso e rosso», io!
— Lei è un uomo che può dare soddisfazione a qualunque donna.