— E sa come la chiama S. Francesco? «Umile e casta!»

— Oh, infelice! Ma noi berremo champagne.

Stappo: il tappo salta. Pum! Lo champagne ci spruzza, ma la contessina beve.

[pg!223] — Delizioso bere — esclama — quando si ha sete.

Questo lo so anch'io.

— Un biscotto, Sconer?

— Ce n'erano tanti, e cioccolatini anche. Ora più niente! Ma lei ha fame, contessina!

— Mio Dio, sì.

Guardo con stupore quella meravigliosa creatura, sottoposta anche lei alla legge della fame: ma sono cose che avvengono a mezzodì. Mi balena una idea luminosa.

— Contessina, se noi facessimo colazione?