— Sapete, Sconer, chi dice così? È un grande poeta che dice così. Sentite che profumo — dice, e me le mette sotto il naso, le pesche!

Povero Ginetto!

— Permettete, Sconer?

Ne prende una e la morde; immerge quei denti nella carne della pesca.

— Contessina — supplico — non faccia così.

— Le vengono i brividi, Sconer?

— Direi di sì.

— Anche mamma non può vedere.

— Veramente io.... non è per le ragioni di mamà!

Mi fissa un momento sorpresa; con quelle labbra sanguinanti dalla pesca.