— Io certo no, — risposi. —..... Un bamboccio ottenuto con onesta collaborazione — aggiunsi.

[pg!240] Le sue labbra sorrisero di un piccolo pallido sorriso, che mi incoraggiò.

— E poi?

— Lei poi dà il latte al suo bamboccino.... — continuai persuasivamente.

— Io dare il latte?

— Lei o la balia, come preferisce.

— E poi?

— E poi il bamboccino diventa grande..., un bel bamboccione.

— E poi?

— E poi darà il braccio a mamà: diventerà la consolazione di papà e mamà, cioè crescerà sano, buono, ordinato....