Cominciai: — Il fatto è questo: lei vuol varare l'Attileide del suo Cioccolani.
— Precisamente.
— Lei faccia come la signorina Ester.
I suoi occhi si aprirono e mi guardarono.
— La signorina Ester, lei lo deve sapere perchè è tanto istruita, quando volle salvare il suo Mardocheo, si fece anche più bella e poi si presentò al terribile re Assuero, e lui quando la vide così bella, disse: «Se anche mi domandi la metà del mio regno, io te la darò». Lei contessina [pg!248] non ha bisogno di farsi più bella, io non ho regni da offrirle....
Mi pare che capisca; ma non nel senso voluto da me.
Ad ogni modo io era avviato e continuai: — Lei che dice sempre: superato, superato! Mi pare che si possa superare anche questo punto.
Ma non potei finire che sentii per risposta un'impressione dolorosa.
La mano della contessina si era posata con violenza su la mia guancia destra. Un rumore, come plaf ciac, risuonò nel giardino.
Quando mi riebbi, il giardino era vuoto. Mi affacciai fuori.