Si spoglia in un momento le braccia dei lunghi guanti e mi agita in faccia le mani con grazia e rapidità.

Le braccia sono due stecchi, ma le mani sono carine.

Ma rimane lì in piedi; cioè la signorina non se ne va.

— Scusi — domando — ha qualche cosa da comunicare?

Fa capire di sì; ha qualche cosa da comunicare.

— Prego, s'accomodi.

Si accomoda su l'angolo di una poltrona.

È esitante. Desidera sapere se io sono coniugato o se sono un signore solo.

Stupisco di questa domanda indiscreta.

— Perchè mi dispiace — dice —; ma io sono una signorina che ha il suo onore.