— Questo non mi riguarda — rispondo dignitosamente. — Lei ha degli scrupoli?...

Ma non mi risponde.

Sta lì, mi guarda, sorride.

— Prego, prego — aggiungo in fretta e concludo: — Se ha degli scrupoli, lei può andare.

[pg!257] Non se ne va, e mi dice che no, non ha degli scrupoli. Ma ha voluto preavvisarmi perchè....

— Perchè lei è una signorina che ha il suo onore: me lo ha già detto.

Rimane un po' interdetta; si alza, e mi guarda con occhio lontano come fanno i conigli.

Dice: — E poi si vede che lei è cavaliere.

— Purtroppo.

È una iettatura: io non mi imbatto che in signorine vestali.