— Io?

— Sì, tu: Violetta ha dichiarato che sposerà solamente un uomo di perfetto tipo borghese.

«Un vile borghese?» abbiamo esclamato noi. «Sì, — ha risposto fräulein Violetta, — un vile borghese, ma ordinato, equilibrato, purchè sia fisicamente tollerabile e capace di farmi molti figli». Tu sei capace, è vero, Sconer? «È inaudito» abbiamo detto tutti noi. «Ma voi — dico [pg!42] io — volete ricostituire la famiglia cristiano-borghese! Voi vi volete dare alla pollicultura!» «Così è!» ha risposto fräulein Violetta. «Ma questo è uno snobismo di nuovo genere, mia cara!» «Nicoletta — ho esclamato allora — se voi avete deciso proprio così, io ho trovato l'individuo che va bene per voi». E ho pensato a te, Sconer. Mi sono alzato prima del solito e, come vedi, sono venuto da te.

Rimango esterrefatto.

— Pensa, — mi dice Lionello, — alla gloria che verrà sul tuo nome.

— Io non sono letterato — rispondo — e non ci tengo.

— Allora al vantaggio che verrà alla tua Ditta. Tu lanci subito un articolo alla fräulein Violetta, e tu sei celebre.

— Questo è vero!

— E poi pensa che Violetta è ricca, molto ricca.

— Sì, ma chi ha fornito tutta questa ricchezza?