— Certamente.

*

Domando tempo per riflettere e vado a consultare la ben nota sapienza del dottor Pertusius.

Come è grande Lionello! Parla di donne con la sicurezza con cui un cavallerizzo parla di polledre. Come è artista! Quando dice bellezza, fa una parola lunga lunga, e tutti i capelli gli tremano. A me non riesce.

[V. — I REQUISITI PER UNA MOGLIE IGIENICA.]

Il dottor Pertusius è quell'uomo di talento, scoperto da me, che ha scritto per la nostra Ditta, dietro mia indicazione, quel capolavoro che è il libro di réclame: «Come devo preservare la mia vita». Ma certo il suo talento deve essere colpito da qualche invisibile squilibrio, perchè un uomo che arriva povero all'età dei capelli grigi, è molto discutibile se sia fornito di vero talento.

I ricchi clienti non devono conoscere i novanta scalini dell'abitazione del dottor Pertusius; e la [pg!45] mia limousine deve essere la prima automobile che sosta alla sua porta.

L'appartamento del dottore è di una semplicità così deprimente da far cadere ogni deferenza per la virtù della modestia. Vi è diffuso un odorino di aglio soffritto; e la donna che viene ad aprire, sigillata nel suo grembialone di massaia, è in perfetto stile con l'appartamento e con l'odore dell'aglio soffritto. Credo che sia la serva. Commetto una gaffe: è la moglie del dottore: «la mia ottima consorte».

Il dottore è un uomo dalla testa in disordine abituale.

I capelli della testa entrano nel dominio della barba; i baffi formano delle stalattiti sopra le labbra; i peli delle ciglia sembrano ribelli a qualunque brillantina. È una testa fuori di posto. E dire che da quella testa è sortito il capitolo sull'igiene della testa!