Non so: ma l'idea di sposare una contessina, mi fa sentire un sapore di alta dominazione. Non ci avevo pensato al sangue blu. Vedo l'avvenire quando avrò sposato la contessina. Naturalmente, da principio, lei non mi ama. Mi ha sposato, perchè è povera. È stata comperata! È delizioso comperare una contessina. Si aggira altera, disdegnosa, per questo appartamento. Ma io sono pieno di riservatezza e di delicate premure; non domando niente, attendo! Finchè un bel giorno la contessina mi dice: «Ginetto Sconer, voi siete la perla degli uomini, l'ideale dei mariti.» Come nel «Padrone delle Ferriere». È strano: ma con quell'affare dello champagne di Maioli mi sono creata in testa un'imagine di donna bionda. Ma forse è anche l'effetto dei romanzi di Lionello. Quando quell'uomo lavora le [pg!69] donne nella padella dell'arte, le gonfia così bene che non si possono dimenticare.
Maioli è un mirabolano; e chi sa invece che roba sarà questa contessina di provincia, senza soldi. Comunque, ho fatto una toilette anche più accurata, e mi sono messo molto denaro nel portafogli. Perchè? Perchè mi pare di andare a comperare la contessina. Se è il caso, ordineremo un letto gemello, e ci faremo mettere sopra un arazzo col bambino Gesù. Del resto, è un lusso che mi posso permettere.
Il viaggio è stato bellissimo; la mia potente limousine filò nel sole di maggio, entrò in P*** alle undici e tre quarti: si è fermata, fra la ammirazione dei buoni provinciali, davanti alla pasticceria della Maddalena, indicata da Maioli.
Maioli era proprio lì che prendeva il vermut.
— Oh, caro, caro, amico — mi fa —. Mai più pensavo di rivedervi così presto.
— Noi uomini di affari siamo di una puntualità tedesca.
— È questa la vostra automobile?
— Sì, ma non quella del Pinturicchio. Essa è riservata per lei, se le cose andranno bene.
— Volete — mi dice con tono misterioso — che andiamo in chiesa? Fate a tempo a vederla mentre prega. È un punto di vista interessante.
[pg!70] — Preferisco qui alla pasticceria.