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— Oh, ecco mamà — esclamò di scatto la contessina.
Una carrozza si era fermata alla porta della pasticceria.
Donna Ghiselda si levò, e corse alla porta.
Si alzò anche Maioli per andare alla porta ad ossequiare la vecchia dama. Io rimasi lì, solo, e aprii il libro da messa, che la contessina aveva posato sul tavolo, quando mi sentii dire:
— Ah, ma lei scopre i miei segreti. Lei è molto curioso.
Era la contessina, balzata ancora verso di me, per riprendere il suo libro da messa.
[pg!78] — Pardon, — dissi.
— Vuol vedere? Perchè lei è curioso, vero?
Aprì ella stessa il libro, e io lessi: Paul Verlaine: Confessions.