— Questa è Dora Riparia?

Supponendo che la Dora Riparia fosse per lui uguale alla Baltea, indicai quel fiume che meglio si distingueva.

Rispose con un crazie pieno di profonda riconoscenza.

Grazie, — dissi io, correggendo per effetto di antica abitudine.

— Oh, grazie, signore; niente crazie, — mi replicò con profonda effusione, questa volta. — Io, — proseguì egli, — Rudolf Meyer, professore di Gymnasium, venuto in Italia anche per imparare italiano. Dimandare sempre: Come dicete voi questo?

— .... dite....

— Ah, sì, dite! Domandar sempre, ma nessuno correggere....

— .... quando sbaglio.... — suggerii.

— Oh, sì, quanto spaglio, ma dire tutti: «dicete come ti piace!»

(Onesto teutonico, — pensai fra me, — questa non è soltanto la terra degli aranci, ma anche del «dicete e facete come ti piace».)