Io aveva gran stima di lui, e l'ho perduta d'un tratto! Io desideravo tanto di conoscerlo di persona, ma adesso mi è indifferente. Pensare: un giovane italiano che invece di inscriversi in uno dei tanti reggimenti della nostra burocrazia, ha il coraggio di andare all'estero a rappresentare il valore italiano, non al modo dei nostri emigranti analfabeti, ma con gli scritti e con la parola sapiente, è cosa rara.

Ed ora?

Ora mi invia questo biglietto:

DOTTOR ALBERTO X....

e sotto era scritto a penna:

CAVALIERE ECC.

Ho voltato subito il biglietto per esaminare se v'era scritto altro: niente altro: ho guardato per terra per sorprendere se a caso fosse caduto un fogliettino: ma per terra non c'era niente. Non aveva — evidentemente — altro da comunicarmi che codesto cavaliere.

Ma ciò è grottesco! qui si tratta di una circolare! E la manda anche a me! Mi sono levato; ho abbordato col biglietto in mano alcuni conoscenti:

— Mi faccia il piacere, mi interpreti questo biglietto!

— È semplice: questo signore dà l'avviso che è stato nominato cavaliere. Che cosa credeva che fosse?