Egli, il marito, è pescatore di spiaggia: d'estate coglie le telline; d'inverno, le poveracce. Per tale pesca conviene arare col ferro la rena, andando indietro come fa il diavolo, e stando immersi sino alla cintola. (Sua moglie usa un altro vocabolo). Ma se questa parte del corpo è sempre in molle, l'altra si vendica poi ignorando l'esistenza dell'acqua — se non fu quella battesimale.
La Giovanna, la bestia, corre poi a vendere il pesce col cestello difeso da frasche di acacia, scalza, discinta, violenta. Il volto pallido ed emaciato, reca ancora gli ultimi segni di una sfiorita bellezza, quella bellezza della pura linea antica, che quivi è comune. Ora se la prende con l'olio che è caro; ora coi signori che fanno il bagno per diletto, mentre suo marito vi deve star per forza, in molle. Si adira anche col mare che una volta aveva telline, cannelli, rombi; ora non c'è che rena e ghiaia.
— E fruga, e fruga. Tuo marito ha guastato fin la cria dei frutti di mare.
— E cosa sta a fare quello lassù, allora, se non sa nè meno far nascere i pesci? Per far cantare i preti? Ecco, intanto, da mezzanotte a quest'ora quello che ha raccolto quel disgraziato, mentre voi, boia di signori, dormivate!
Ma, sopratutto se la prende con la sua maternità, che seguita a fiorire una volta all'anno.
Quanto alla domanda «che cosa sta a fare Iddio», io non ero in grado di rispondere. Quanto alla fioritura annua della sua maternità, mi permisi alcune osservazioni discrete e sagaci e: — Per esempio, quando siete andata col vostro marito a cogliere la brulla nella valle (vanno questi pescatori con una barca nei paduli del Po, segano la tenace acuta brulla, ne caricano la barca tanto che a pena si può issare la vela rossa; ritornano, stendono detta erba al sole, la seccano e così è fatto il combustibile per l'inverno: dono gratuito della terra selvaggia alla selvaggia gente; ma conviene stare due giorni in barca, accovacciati entro la brulla che opera come una fustigazione, ed un giorno nel padule, riarso e salso), voi ne siete partiti in due e siete tornati in tre. Usate prudenza un'altra volta! — E crollai il capo, rimproverando e stringendo le labbra.
Ma ella mi guardò in atto di sfida e mi puntò l'indice contro, con un sorriso schernevole: quindi mutando la direzione del dito, cioè elevandolo al cielo, disse:
— Soltanto in questo il Signore ha adoperata un po' di giustizia anche coi poveri! Io, però, vorrei sapere, boia di signori, come è che voialtri non ne avete più di uno o due di figliuoli, due, uno...., uno, due, e mai di più. Noi, invece....
— Quanti figliuoli avete?
— Chi si ricorda? Una gran massa! Bisogna venire a contarli all'avemaria quando vengono a dormire, ed a mezzogiorno, quando vengono a vedere se da mangiare c'è qualche cosa. Di giorno chi li vede mai? Viviamo tutti come le bestiole. Addio. Bella vita stare lì in poltrona col libro in mano! Eh! mi ha da sentire quello lassù, se ci incontreremo! (E minacciava il gran vuoto, azzurro, dove è collocato Iddio).