Due colonne di granito sostengono un frontone di greve architettura, mezzo in rovina; e sovrasta un portico cadente, tutto incrostato di lapidi. Sul frontone, in grandi lettere romane, era scritto: «Sancta et salutaris est cogitatio pro defunctis exorare». — Il salutaris lasciamolo là, — dissi mentalmente.
La mia venuta turbò molte schiere di lucertole, che su quelle lapidi, come su buona pesta, facevano scorribande. L'afa era grande come grande era il silenzio; e le scritte mortuarie, stampate e affisse su le pareti di una cappelletta, si staccavano, si accartocciavano e si confondevano lente, così come la memoria degli uomini del pari si accartoccia e, un po' per volta, si stacca.
Intanto è venuta la portinaia; mette la chiave nella toppa della porta e tira, tira il lungo chiavistello esterno.
— Oh, che diamine, la mia donna, non siete buona ad aprire? e i morti come fanno quand'essi arrivano?
Mi rispose:
— Sappia prima di tutto che d'estate muoiono in pochi in questo paese; e poi adesso i morti entrano dal cancello nuovo, che è più in su. Questo cimitero serve anche per Savignano.
Aprì ed entrammo
È curioso come la voce ingrandisca nei cimiteri, così grande anzi diventa che si finisce col tacere. Entrai, ed ho camminato su e giù per quel campo desolato, scarso di tavole funerarie e di erbacce. Però quel lezzo di bosso che stagna nell'aria chiusa e calda, quelle due file di cipressi fitti che si urtano a formare una dolorosa croce, sono soffocanti: si respira meglio presso al mare.
O marmorea come il famedio di Milano, o artistica come il cimitero di Pisa, o adorna come un camposanto inglese, o abbandonata come è pur codesta, in verità la scelta dell'ultima dimora da cui non è lecito fare San Martino o San Michele, non è allegra. Non vi sarebbe che fare il becchino per acquistare l'abitudine del luogo. Troppo sole ha la vita per adattarsi alle tenebre! La cosa più semplice era dopo tutto non nascere. Sì, questo è pessimismo, lo so. Ma ho letto anche — e lo credo — che chi è ottimista ha una circonvoluzione cerebrale di meno.
— Buona donna, venite qua, — e la chiamai. — Ditemi un po', di questi Pascoli di cui qui sono le lapidi, ce n'è rimasto vivo qualcuno?