«Ricordati di Severino Ferrari!

«Oimè, egli è infermo, Dio Pan, e mal noto agli uomini, — risposi io.

«Ben lo so. Ma impara che non sempre ciò che piace agli uomini piace anche agli Dei».

Allora palpitarono per la grande campagna questi versi:

O Biancofiore, i tuoi riccioli d'oro

come belli dormian sopra il tuo sen!

Bianco seno di latte ove serpendo

roseo va il sangue con mite vigor,

van due fragranti rose alte crescendo;

sotto la manca le fiorisce il cuor[2].