La guerra, come uno spostamento dell'asse terrestre, avendo tutto sconvolto, aveva spezzato anche quel famosissimo ritmo, di cui qualcuno ancora si ricorderà . La vita era stata proclamata piacere; ed il ritmo era il delicato regolatore di una esistenza bene impiegata.

La marchesa osservò che anche il suo caro ritmo, per effetto della guerra, non c'era più.

Ella era stata costretta a ridursi, anzi tempo, a Villa delle Magnolie, vis-Ã -vis del marchese.

I fili delle consuete comunicazioni mondane andavan cadendo ad uno ad uno, e perciò fra i due coniugi avvenivano meno corti circuiti.

Però la marchesa si annoiava vis-à -vis del marchese.

La Villa settecentesca delle Magnolie era grande; il parco era grande; satiretti e flore marmoree tra i viali di mortella lo adornavano; ma gli sbadigli della marchesa erano grandi, per quanto la grazia della bocca piccoletta comportasse.

Ella era già esausta della guerra; ma il signor marchese diceva:

— Eh, eh! Ma, mia cara amica, non sono stato io che ho dichiarato la guerra all'universo. È stato il sire di Hohenzollern!

— Sembra che vi faccia piacere.

— Niente affatto, piacere; ma cònstato: quella vostra Inghilterra è da un secolo, sacrebleu, che si diverte, dopo aver mutata la sua isola in un'immensa pelouse per i suoi sports e per i suoi cavalli levrieri! Che terribile season! Eh, ci vuol altro che il comfort e la splendid isolation, poveretta! Cònstato, mia cara, che non sono io che ho sognato; ma sono forse le democrazie occidentali che hanno sognato. La Germania le sta svegliando, con poca urbanità , d'accordo, a colpi di cannone.