Aquilino se ne accorse, e rimproverò Bobby: — Sono scherzi indecenti, Bobby.

— Lo so, ma voglio fare il Kaiser anch'io.

Mademoiselle Joséphine ricorse allora, ingenuamente, a donna Bà rbera; e mise in rilievo, ohimè, certi esercizi ginnastici di Bobby, nei quali la rispettabilità delle sue ridondanze non era troppo osservata. Ma invece di eccitare la dolorosa sorpresa di donna Bà rbera, non aveva eccitato che un freddo sorriso. — Ma non mi racconti storie. Se fosse una ragazzina, capirei anche! Ma alla sua età ! Pensi, pensi piuttosto ai casti pensieri della tomba.

Mademoiselle Joséphine era uscita dal salottino di donna Bà rbera con una faccia apoplèttica. Poi avendo trovato don Ippolito che fumava la sua gibidì, gli aveva raccontato il tragico event, terminando: — Ah, io sono il souffre douleur della marchesa!

Ma aveva visto don Ippolito sorridere: pareva in quel sorriso dire: Anch'io!

— Cara signora,... — cominciò egli.

— Signorina, s'il vous plaît, monsieur.

— Cara signorina, diciamo allora — riprese il marchese — in questa faccenda io non me ne intrigo.

— Ma non siete voi?

— Niente voi, ma lei, s'il vous plaît. Sì, io sono realmente il capo di casa, ma mi occupo specialmente.... dell'alta direzione morale.