â Ma sì, che ti vedono in libreria, e me l'hanno detto: quel vostro nipote si guasta la testa! Ha certe idee. Vostra madre vi lascia troppo la briglia sul collo.
Povera Maria Anna! Da quando aveva dato retta ad alcuni uomini neri, che le fecero togliere quei suoi soldi dalla cassa di risparmio per metterli in ipoteca, che così invece del quattro avrebbe lucrato il sette per cento, la sua pace fu perduta, perchè non vedeva più nè il quattro nè il sette. Quegli uomini neri la accontentavano con facezie: «che bella cera avete, Maria Anna! Beata voi, Maria Anna, che quando avete pensato all'anima vostra, avete pensato a tutto. Ah, quei soldi? Sì, ripassate domani». E le davano il suo a spizzico, come un'elemosina.
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Aquilino in quei tempi passava â è vero â molto tempo in libreria â come avevano riferito alla zietta, â ma non a leggere Dumà e Sù, bensì a leggere certi autorevoli libri, non antichi e sempliciotti, ma moderni e complicati, che parlavano della catà rsi o palingènesi, o purificazione, o rinnovazione del mondo, prossima da venire. La verità era già in cammino, trainata dalla potente locomotiva della scienza. Sarebbe arrivata alle calende di un maggio luminoso.
Del che erano dispute fra lui, altri giovani e il vecchio bibliotecario, il quale era dabbene e paziente con quei ragazzi, ma troppo antiquario oramai.
Ma intanto che si aspettava il giorno della purificazione, quegli uomini neri rubavano alla povera zietta; e il suo professore di matematica si era mostrato senza pietà . Quanto lo aveva Aquilino supplicato di mutare il sei in un nove per ottenere l'esonero dalle tasse! «Quel rampino del sei, sia buono, lo volti in giù, professore....»
Irremovibile come il suo virginia sul grosso faccione!
«Ah, farti mangiare tanti fagioli quanti se ne mangiavano in casa!»
E quando vedeva mamà lavorare anche fin tardi, gli veniva su un non so che! E cominciava a dubitare se era bene che tutti gli uomini dovessero godere dei benefici della purificazione del mondo.
Ma più lo tormentava vedere quella povera zietta, che non stava più in piedi oramai, e andare e tornare, con quel suo velo nero in testa, per le vie lunghe, da quegli uomini neri a limosinare il suo....