Vedeva nella notte il fantasma del marchese che parlava con la consueta mansuetudine: «Ma sì, caro maestro, il bene vale il male; se non che il male è sudicio. Non ti pare di essere un po' sudicio, Aquilino? La tua biancheria è profumata; ma la tua anima ha bisogno di un bagno».
Capitolo XXIII.
Ja! Ja! Ja!
Miss Edith capitò in casa di donna Bà rbera preceduta appena da un telegramma.
*
Noi udimmo dire una volta da bella donna che le belle donne hanno ogni due anni certe loro naturali fasi di mutamento della loro bellezza. Ma fino a quale anno dùrino queste fasi della bellezza, noi non udimmo dire.
Ora miss Edith apparve mutata in minor tempo; e benchè vestisse con quella consueta compostezza, appariva sconvolta; e benchè parlasse tranquilla, appariva agitata.
«Da dove venite, miss Edith, che gli occhi vostri non sono più quelli di un tempo, e quali cose paurose avete veduto?»
Nella casa di donna BÃ rbera la pace posava su le suppellettili delle stanze adorne; e nel giardino sorridea melanconicamente la pace del sole che baciava le bianche rose arrampicanti.
Miss Edith si stava seduta in quel salotto dove Aquilino, entrando per la prima volta, aveva avuto paura di commettere qualche malestro (ed ora non temeva più niente): si stava ancora col lungo velo del viaggio attorno alla fronte, e pareva guardare attonita quella pace.