Ecco, lassù, una figura giovane, dritta, immota, a capo scoperto.

Chi è? che fa? che dice?

Dalla folla, intanto, ad intervalli, si propagava con esplosioni di collera, di passione, l'urlo di guerra. Le tenebre ne erano come lacerate; e nel cuore di lui, come una lacerazione. Quell'urlo si acquetava; riprendeva più violento.

Ah, finalmente, miss Edith! Il bel volto di lei, pallido, e con gli occhi estatici, come vengono figurate le sante, era rivolto verso quel gruppo d'uomini, sotto le bandiere, ove si adergeva quel giovane.

— Finalmente la ho trovata, creatura mia — disse Aquilino.

— Zitto! — disse miss Edith, religiosamente. — Parla!

— Chi parla?

— Garibaldi.

«Garibaldi? Oh, strano nome!» — Che Garibaldi? — domandò.

— Peppino Garibaldi.