Il giorno che ad Aquilino fu recato l'ordine di partire, si recò da miss Edith, e le parlò così: â Mia cara amica, io sono molto felice, e sono oggi molto loquace, come un eroe di Omero. Rimarrà , cara Edith, sempre materia di discussione se sia meglio morire nel colmo dei guai, o nel colmo delle felicità . Io preferisco il secondo dei casi, senza dire che non è certo se morirò. Una vita discretamente felice la mia, cara Editta! Sapere che vi sono cattive azioni e non averne commesse di gravi; aver studiato da avvocato e non aver fatto l'avvocato; non aver dati dispiaceri nè a papà nè a mamà , i quali non han fatto a posta a mettermi al mondo. Cara fanciulla, io conserverò il profumo dei tuoi baci, finchè potrò. Ed anche di donna Barberina. Ma sì! Perchè non posso, oggi, non essere sincero. I vostri baci sono come le cene dei grandi filosofi antichi, deliziose nel giorno che si celebrano, ed anche il giorno dopo. Non ho dovuto faticare a far testamento; non lascio eredità . Ma ti porto questo involto. E tu lo conserverai. à la Madonna di mamà . Non è la Madonna indorata dei sacerdoti, è la nemica di ciascun crudele, è la Madonna che calca il serpente, che difende gli infanti. à la stella del mattino, colei che cammina sopra le acque. Io non so come andranno le cose. So che noi entrammo in guerra nel mese di maggio, che è il mese di Maria. Dunque noi marciamo nel nome di Maria. Cara fanciulla, se le cose andranno bene, vorrà dire che esiste ancora una banca dove le cambiali dell'ideale sono ammesse allo sconto; ed è la banca di Maria.
Ed Aquilino sciolse l'involucro e depose la Madonna scura sul mobile nuovo di miss Edith.
E poi aggiunse:
â Quando mamà andava in chiesa nel mese di maggio! à un bel canto, sai, quello del maggio nelle nostre chiese! Il maggio, mia madre, la Madonna, erano tre imagini che vivevano riunite qui, entro di me. Ma qualcosa vi mancava. Ora vi sei tu, e non manca più niente. Tiènci una lampadina davanti, finchè ti ricorderai di me. Già , non conta niente. Io so, come te, che è una finzione. Ma che vuoi? Oggi mi pare di vedere assai lucido; e le finzioni che gli uomini hanno creato, valgono più delle loro realtà . Ah! Un'altra cosa ti voglio dire perchè oggi son molto eloquente: oggi mi sembra che tutti i lombrichi umani che scavano il cancro dei loro miserabili interessi, debbano scomparire, distrutti dalla fiamma del nostro sacrificio. à una illusione anche questa: ma è così bella!
Mi viene da ridere, caro amore, perchè parlo sempre io. Nel racconto di Paolo e Francesca, è sempre Francesca che parla. E adesso parlo sempre io.
*
E miss Edith lagrimava silenziosamente.
(Marina di Bellà ria, estate del 1915).
FINE.